21 dicembre, 2016

Poesia...quando il Natale profumava...di semplicità




Il Natale
Aveva un profumo speciale
se chiudo gli occhi
ancora lo sento,
dal presepe
provenire intenso.
Il muschio
appena raccolto,
essenza di sottobosco,
Casette, botteghe e ponticini
preparati,
da grandi e piccini,
con corteccia di sughero
caduta al suolo,
dimora di funghi colorati,
di terra umida profumati
Cespugli
di aghi di pino marittimo
intrecciano
l’intensità
del loro acre odore,
con la fragranza delle pagnotte
appena sfornate
che
emanano le montagne
di sacchetti di carta
appallottolate.
Le statuine,
di gesso colorate,
con il loro immoto andare,
su sentieri di farina e riso
guidano alla capanna
la gioia splende sul loro viso
Tra cespugli colorati
di corbezzolo e mirto,
pastori, pecorelle
salutano “il Bambinello”
con Giuseppe e Maria
il bue e l’asinello
I sensi colgono
i profumi del Natale
In rinnovata gioia, del rimembrare,
Il cuore
palpita di Divino Amore





2 commenti:

MikiMoz ha detto...

Il presepe e il suo profumo... wow.
Anche io ho ottimi e simili ricordi della cosa :)

Moz-

maria antonietta Sechi ha detto...

ciao Moz
ti capisco perchè questo che descrivo non solo è il mio Natale ma anche quello che ho fatto conoscere ai miei figli...
anche se non credi
ti auguro un sereno "Natale"
un abbraccio
Mietta